giovedì 9 gennaio 2014

Frottole

Frottole, Canzonette, Villanelle, Canti Carnascialeschi, Balletti....sono tutte composizioni profane del Rinascimento italiano. Sono strofiche, scritte per gruppo vocale ma molto spesso eseguite con una voce solista e accompagnamento di strumenti polifonici, che sostituiscono le altre linee. I temi sono sempre leggeri e lieti, parlano principalmente d'amore (alle volte anche con sfumature, direi, osé).
Le strofe si ripetono tutte sulla stessa musica, con leggere variazioni interpretative, e alla fine di ogni sezione vi è spesso una sorta di ritornello non-sense come il "falala" (caratteristico dei Balletti).
Da queste forme molto popolaresche e "leggere" si svilupperà il mostro sacro della musica profana del Rinascimento: il Madrigale del Cinquecento (va specificato, perché esiste anche il Madrigale del Trecento, che è molto diverso).
Ho scelto questa Frottola perché estremamente leggiadra e ben rappresentativa, nelle sonorità, della grazia e dell'eleganza del Rinascimento italiano.
Purtroppo non ho trovato il testo, che non si capisce benissimo. Il protagonista è Scaramella, che si innamora di una ragazza. Purtroppo le cose non vanno bene, perché da quanto ho capito, questo poveraccio finisce per andare in guerra e morire.
Carinissimo e molto rappresentativo il ritornello decorato con "zumberum bum".


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